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I controlli a distanza: Il GPS può considerarsi strumento di lavoro?

L’art 4 Stat. Lav. prevede che l’utilizzo di strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dei lavoratori sia consentito solo per esigenze organizzative e produttive o per fini di sicurezza o di tutela del patrimonio aziendale, previo accordo con i sindacati (o autorizzazione amministrativa).

Fanno eccezione gli strumenti di lavoro e quelli finalizzati alla registrazione delle presenze i quali, pur consentendo un controllo a distanza, non richiedono alcun accordo/autorizzazione. Nella pratica non è sempre semplice definire se un determinato dispositivo possa considerarsi o meno strumento di lavoro; per effettuare tale valutazione, è infatti necessario analizzare il dispositivo in ogni suo componente. L’esempio più chiaro è quello del computer aziendale che, in sé e per sé considerato è certamente uno strumento di lavoro, ma i software, programmi etc. vanno valutati uno a uno per verificarne la finalità.

Si è molto discusso se gli strumenti di geolocalizzazione – si pensi ai GPS montati su veicoli aziendali – rientrino in tale nozione. Dopo una prima interpretazione più elastica, una circolare ministeriale ha invece affermato che, in via di principio e salvo eccezioni, il GPS è un apparecchio che, ancorché installato su un’auto aziendale (e quindi su uno strumento di lavoro), risponde a esigenze diverse e, quindi, necessita di preventivo accordo/autorizzazione. Anche il Garante Privacy si è allineato a questa interpretazione affermando la necessità
dell’accordo se il GPS serve non solo a consentire l’esercizio della prestazione lavorativa, ma anche, come spesso accade, ad altri scopi (sicurezza, gestione di multe e sinistri).

Le informazioni raccolte tramite tali strumenti possono essere utilizzate per tutti gli aspetti connessi al rapporto di lavoro (e, quindi, anche a fini disciplinari), a condizione che:
  • a) il lavoratore sia stato preventivamente ed adeguatamente informato sull’utilizzo degli strumenti e sulle modalità di effettuazione dei controlli;
  • b) l’utilizzo dei dati avvenga sempre nel rispetto della normativa sulla privacy.
A cura di Franco Toffoleto, Managing Partner, Toffoletto De Luca Tamajo